Visualizzazione post con etichetta valsenio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta valsenio. Mostra tutti i post

giovedì 14 gennaio 2016

Tappa ricca di arte e di cultura nella Faenza delle ceramiche, luogo speciale dove sostare fra un tour e l'altro

Faenza, attraversata dalla via Emilia, è una città di origine romana. Se del periodo medievale restano solo poche importanti testimonianze architettoniche, come in S. Ippolito e nelle chiese di S. Maria Foris Portam e della Commenda, non si può dire lo stesso di quello che fu uno dei periodi più fulgidi di Faenza grazie alla Signoria dei Manfredi.

Con la riedificazione della Cattedrale nel 1474, infatti, inizia un'epoca fiorente, legata all'arte rinascimentale toscana. Artisti come Giuliano e Benedetto da Maiano, Donatello, i Della Robbia, Biagio d'Antonio da Firenze ed altri, si trasferiscono a Faenza per lavorare. Al periodo barocco si riferiscono, invece, grandi opere architettoniche che creano il volto attuale di Faenza: la struttura delle due piazze principali con la fontana, la torre dell'orologio, le logge e le ali porticate dei palazzi del Comune e del Podestà.

venerdì 11 dicembre 2015

Pedalare immersi nella natura di Casola Valsenio

Il Comune di Casola Valsenio costituisce, insieme a Brisighella e Riolo Terme, la parte montana della Provincia di Ravenna e dell'Appennino Romagnolo.

Abitata già in epoca preistorica, questa parte della Valle del Senio fu colonizzata verso la fine del primo millennio con la fondazione dell'Abbazia Benedettina di Valsenio. Nei secoli seguenti il ruolo economico politico e sociale si spostò verso castelli e rocche che sorsero numerose sulle alture; come il castello di Casola distrutto nel 1216 dai Faentini. I fuggiaschi si rifugiarono nel sottostante borgo sorto su un terrazzo naturale sovrastante il fiume Senio in corrispondenza della confluenza del Rio Casola. Nel corso dei secoli l'abitato si ampliò verso sud, seguendo il ciglione che sovrasta la riva sinistra del fiume.

giovedì 26 novembre 2015

Mangiare & Pedalare nelle Terre di Faenza

Dove la via Emilia incrocia le valli del Lamone e del Senio, inizia la Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza, un circuito di delizie della tradizione contadina romagnola che si snoda lungo l'Appennino daentino, fino ai confini con la Toscana. 

Frutteti, vigneti e uliveti accompagnano l'occhio di chi la percorre in bicicletta, sfruttando la rete di strutture aderenti al progetto Love Bike Romagna, mentre il palato può gustare i molteplici sapori di un ricco paniere. Autorevoli i riconoscimenti ottenuti dai vini: l'Albana, primo bianco in Italia a fregiarsi della DOCG, sempre più apprezzato nella versione Passito, i bianchi DOC Trebbiano e Pagadebit, i rossi DOC Sangiovese e Cagnina, fino alla DOC tipica dei Colli di Faenza, bianco o rosso. Eccellenti le specialità che offre questa terra: lo Scalogno di Romagna (IGP dal 1997), il pregiato olio extravergine di oliva di Brisighella DOP (dal 1996), i formaggi ricavati sia dal latte vaccino, come squaquerone, raviggiolo, sia dal latte di pecora e capra, come pecorini e caprini anche aromatizzati alle erbe officinali.

Su alcune di queste pendici pascola la Razza Romagnola, bovino dalle pregiatissime carni, e sopravvive la Mora Romagnola, rara specie suina da cui si ricavano ottimi salumi. Vengono prodotte anche ottime carni ovine con il marchio "Qualità controllata" che ne garantisce la qualità e la provenienza da allevamenti locali.

Ai confini con la pianura si coltivano Pesche di Romagna e Nettarine (entrambe a marchio IGP), kiwi, albicocche; nei boschi appenninici si raccolgono marroni, nespole e corniole.
Molte altre sono le occasioni che paesi e borghi delle "Terre di Faenza" offrono per calarsi in un microcosmo di sensi vario ed antico, dove i cicloturisti potranno trovare ristoro e nuova energia per i loro tour.


martedì 10 novembre 2015

Pedalare in mezzo a queste meraviglie!!!

 A pochi chilometri da quel confine antico tra collina e pianura che è la Via Emilia, l'Appennino Faentino offre una cornice naturale rara e un patrimonio incredibilmente vario di fauna, flora ed affioramenti geologici.
Collocata al centro delle "Terre di Faenza", a cavallo delle vallate del Lamone, del Senio e del Santerno, Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola si presenta come una vera e propria catena montuosa di bassa quota costituita da un susseguirsi di scoscese rupi gessose. Queste particolari rocce, col trascorrere del tempo, hanno subito l'azione modellatrice dell'acqua originando innumerevoli fenomeni carsici, tra i quali quasi duecento grotte: di queste la Tana del Re Tiberio - presso Borgo Rivola - e la Grotta Tanaccia - non lontana da Brisighella - sono forse le più importanti, anche per essere state frequentate fin dall'epoca preistorica. La Vena del Gesso ospita inoltre una flora particolarmente diversificata - che annovera anche la rarissima Falcetta persiana - e una ricca fauna nella quale spicca la presenza del Gufo reale, dell'Istrice e di numerose specie di pipistrelli.

lunedì 2 novembre 2015

Pedalare fra dolci colline, su strada e fuori

Che giornate meravigliose in questo autunno romagnolo! Le condizioni atmosferiche sono ottimali per fare una bella pedalata nelle Terre di Faenza. Venite a trascorrere un week end (o anche qualche giorno in più) fra dolci colline (o percorsi anche più impegnativi per i più allenati, sia su strada sia su mtb) potendo contare sull’assistenza a 360 gradi del gruppo di operatori aderenti al progetto Love Bike Romagna!