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mercoledì 10 febbraio 2016

BiKe Passion Faenza: tutto, ma proprio tutto, per il mondo delle biciclette

Dal 2008 BiKe Passion Faenza si occupa di tutto il mondo che gira intorno alle due ruote.
Il negozio di Faenza vende, ripara, noleggia biciclette di tutti i tipi, con l’obiettivo di soddisfare sempre la propria clientela.

In un ampio showroom di 600 mq trovate i migliori modelli delle più prestigiose marche e un ottimo servizio di assistenza per ogni genere di bicicletta: da corsa, mountain bike, bmx, trekking bike, city bike e bici per bambini.
Inoltre, disponiamo di un vasto assortimento di abbigliamento tecnico, accessori, cyclette e attrezzature per il fitness, con un’offerta di qualità sempre varia e ampia.

giovedì 4 febbraio 2016

Carrello portabici con Liverani Go

Liverani Go…happy vi accompagnerà sui percorsi di “DueRuoteMilleStrade in Terra di Romagna” con uno speciale carrello per iltrasporto bici.
Il carrello, ideato per raggiungere le basi da cui partire per indimenticabili itinerari ciclistici entro e fuori strada, ha come base un carrello ELLEBI LBP 470, è allestito per contenere 20 biciclette ed è corredato di box doccia interno, utile per rinfrescarsi dopo un pedalata.

Liverani Go..Happy offre un servizio professionale, al servizio di Aziende Pubbliche e Private, Enti Locali, Tour Operator.

PERSONALE DI GUIDA ESPERTO PER FARVI VIAGGIARE COMODI E SICURI!

mercoledì 3 febbraio 2016

Gli itinerari della Vena del Gesso: SASSO LETROSO - ROCCA DI MONTE BATTAGLIA

percorso ad anello specifico per mtb
51 KM - 1900 mt di dislivello – media/alta difficoltà – tempo di percorrenza 3h

SASSO LETROSO  parco caratteristico dell’Appennino emiliano romagnolo che  attraversa La Vena del Gesso Romagnola, percorribile anche a piedi. Oltre ai percorsi ciclo turistici si segnala un sentiero significativo del parco: “Il Cammino di Sant’Antonio”, parte da Padova e termina ad Assisi.

MONTE BATTAGLIA   un'altura di 715 m, posta in territorio di Casola Valsenio, lungo lo spartiacque tra le valli del Senio e del Santerno, che conserva i resti di una rocca medievale. Per tutto il basso Medioevo è stato teatro di lotte e combattimenti per il controllo del territorio tra Imola, Faenza ed il crinale dell'Appennino tosco romagnolo.



Itinerario proposto dai soci ciclisti di 

giovedì 28 gennaio 2016

Dalle colline alla campagna, in bicicletta si passa da Solarolo

La colonizzazione romana ha lasciato un’impronta indelebile nel paesaggio del territorio di Solarolo tramite la centuriazione, fra le cui maglie sono state individuate testimonianze di numerose "ville".

Il centro storico, di impianto trecentesco, è stato quasi totalmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale: dell’antico abitato restano buona parte della cinta muraria manfrediana, poche abitazioni private e alcune strutture del Molino (attivo nel 1397). Presso i ruderi della Rocca è stata ricostruita l’antica porta.


Il paese è supportato da un’economia prevalentemente agricola, da cui emergono alcune attività artigianali di particolare pregio quali la produzione del "Macramè di Solarolo", tradizionale pizzo con frange che qui viene prodotto con una finitura particolare.

martedì 19 gennaio 2016

Per tutti i cicloturisti coccole e relax a Riolo Terme

Riolo Terme è una delle più rinomate stazioni termali di cura e soggiorno italiane, situata su un piccolo e lussureggiante altopiano che il fiume Senio aggira nella sua corsa verso la Pianura Padana.

La parte vecchia del paese nasce nel Trecento come borgo, raccolto entro una cerchia di robuste mura, intorno alla possente Rocca, mentre la parte più recente si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, in perfetto stile "fin de siècle". Il nome "Riolo" deriva da "Rio Doccia", un modestissimo corso d'acqua, a carattere pluviale, situato presso la Rocca. Per oltre due secoli, viste le caratteristiche del torrentello, il paese fu chiamato "Riolo Secco".

venerdì 15 gennaio 2016

Gli itinerari della Vena del Gesso: RIOLO TERME - MONTE MAURO

percorso ad anello specifico per mtb
35 KM - 820 mt di dislivello - media difficoltà – tempo di percorrenza 1h45min c.a.

Il monte Mauro è un'altura della provincia di Ravenna, nella Vena del Gesso Romagnola, che interseca il crinale montuoso che separa la valle del fiume Senio (a ovest) da quella del suo principale tributario, il torrente Sintria (a est). Monte Mauro sovrasta, con i suoi ripidi pendii, la valle del torrente Sintria più che quella del Senio; nelle prossimità della cima del monte sorge la pieve S. Maria in Tiberiaco, ora ristrutturata e visitata da numerosissimi fedeli.
Ai piedi della montagna si trova Zattaglia, una frazione dei Comuni di Casola Valsenio e Brisighella.
Il massiccio di monte Mauro comprende, oltre al monte stesso (515 metri di altitudine, la cima più alta della Vena del Gesso Romagnola), anche un'altra cima posta nelle immediate vicinanze, il monte Incisa, che raggiunge l'altezza di 378 metri.


Fonte: Cooperativa Trasporti di Riolo Terme

giovedì 14 gennaio 2016

Tappa ricca di arte e di cultura nella Faenza delle ceramiche, luogo speciale dove sostare fra un tour e l'altro

Faenza, attraversata dalla via Emilia, è una città di origine romana. Se del periodo medievale restano solo poche importanti testimonianze architettoniche, come in S. Ippolito e nelle chiese di S. Maria Foris Portam e della Commenda, non si può dire lo stesso di quello che fu uno dei periodi più fulgidi di Faenza grazie alla Signoria dei Manfredi.

Con la riedificazione della Cattedrale nel 1474, infatti, inizia un'epoca fiorente, legata all'arte rinascimentale toscana. Artisti come Giuliano e Benedetto da Maiano, Donatello, i Della Robbia, Biagio d'Antonio da Firenze ed altri, si trasferiscono a Faenza per lavorare. Al periodo barocco si riferiscono, invece, grandi opere architettoniche che creano il volto attuale di Faenza: la struttura delle due piazze principali con la fontana, la torre dell'orologio, le logge e le ali porticate dei palazzi del Comune e del Podestà.

giovedì 17 dicembre 2015

Dalla collina alla pianura: percorsi ciclistici per tutti i gusti nelle Terre di Faenza. Tappa a Castel Bolognese

Il comune di Castelbolognese fu fondato dal Senato di Bologna sul finire del 1300, come avamposto in difesa dei loro territori, fu assoggettato a questa città fino alla fine del 1700.

L’originale cinta muraria fu in parte distrutta nel 1501 per opera di Cesare Borgia detto Il Valentino, ma subito ricostruita. Delle vestigia del passato poco o nulla è rimasto tranne qualche tratto di cinta muraria, alcuni torrioni e vaghe tracce dell’antica rocca recentemente rimaneggiata.

Il materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale trova spazio all’interno del "Museo Civico Umberto I" che ospita anche la Pinacoteca dove è possibile ammirare le opere di molti artisti castellani.

Castelbolognese nel 1955 ha accolto fra le sue piazze, strade e viali alcune importanti sculture di Angelo Biancini realizzando un Museo all'aperto di grande pregio.

venerdì 11 dicembre 2015

Pedalare immersi nella natura di Casola Valsenio

Il Comune di Casola Valsenio costituisce, insieme a Brisighella e Riolo Terme, la parte montana della Provincia di Ravenna e dell'Appennino Romagnolo.

Abitata già in epoca preistorica, questa parte della Valle del Senio fu colonizzata verso la fine del primo millennio con la fondazione dell'Abbazia Benedettina di Valsenio. Nei secoli seguenti il ruolo economico politico e sociale si spostò verso castelli e rocche che sorsero numerose sulle alture; come il castello di Casola distrutto nel 1216 dai Faentini. I fuggiaschi si rifugiarono nel sottostante borgo sorto su un terrazzo naturale sovrastante il fiume Senio in corrispondenza della confluenza del Rio Casola. Nel corso dei secoli l'abitato si ampliò verso sud, seguendo il ciglione che sovrasta la riva sinistra del fiume.

giovedì 3 dicembre 2015

Pedalando nelle Terre di Faenza si può fare una sosta a Brisighella…

Luogo ideale per un soggiorno di relax, Brisighella offre a chi desidera un soggiorno vissuto all'insegna della serenità condito dal fascino del suo impianto urbanistico medievale, con la particolarità dell'antica Via del Borgo (via degli Asini) sopraelevata e porticata.

Chi ama il trekking può scegliere di immergersi nelle bellezze naturali del Parco Carnè, base per escursioni alla Vena del Gesso Romagnola e al complesso della Grotta Tanaccia, e per altri percorsi anche in bicicletta e MTB, alla scoperta delle mille meraviglie della flora e della fauna appenniniche.


Ampia e articolata è la serie di iniziative turistiche e culturali in programma nel corso di tutto l’anno.

giovedì 26 novembre 2015

Mangiare & Pedalare nelle Terre di Faenza

Dove la via Emilia incrocia le valli del Lamone e del Senio, inizia la Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza, un circuito di delizie della tradizione contadina romagnola che si snoda lungo l'Appennino daentino, fino ai confini con la Toscana. 

Frutteti, vigneti e uliveti accompagnano l'occhio di chi la percorre in bicicletta, sfruttando la rete di strutture aderenti al progetto Love Bike Romagna, mentre il palato può gustare i molteplici sapori di un ricco paniere. Autorevoli i riconoscimenti ottenuti dai vini: l'Albana, primo bianco in Italia a fregiarsi della DOCG, sempre più apprezzato nella versione Passito, i bianchi DOC Trebbiano e Pagadebit, i rossi DOC Sangiovese e Cagnina, fino alla DOC tipica dei Colli di Faenza, bianco o rosso. Eccellenti le specialità che offre questa terra: lo Scalogno di Romagna (IGP dal 1997), il pregiato olio extravergine di oliva di Brisighella DOP (dal 1996), i formaggi ricavati sia dal latte vaccino, come squaquerone, raviggiolo, sia dal latte di pecora e capra, come pecorini e caprini anche aromatizzati alle erbe officinali.

Su alcune di queste pendici pascola la Razza Romagnola, bovino dalle pregiatissime carni, e sopravvive la Mora Romagnola, rara specie suina da cui si ricavano ottimi salumi. Vengono prodotte anche ottime carni ovine con il marchio "Qualità controllata" che ne garantisce la qualità e la provenienza da allevamenti locali.

Ai confini con la pianura si coltivano Pesche di Romagna e Nettarine (entrambe a marchio IGP), kiwi, albicocche; nei boschi appenninici si raccolgono marroni, nespole e corniole.
Molte altre sono le occasioni che paesi e borghi delle "Terre di Faenza" offrono per calarsi in un microcosmo di sensi vario ed antico, dove i cicloturisti potranno trovare ristoro e nuova energia per i loro tour.


martedì 10 novembre 2015

Pedalare in mezzo a queste meraviglie!!!

 A pochi chilometri da quel confine antico tra collina e pianura che è la Via Emilia, l'Appennino Faentino offre una cornice naturale rara e un patrimonio incredibilmente vario di fauna, flora ed affioramenti geologici.
Collocata al centro delle "Terre di Faenza", a cavallo delle vallate del Lamone, del Senio e del Santerno, Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola si presenta come una vera e propria catena montuosa di bassa quota costituita da un susseguirsi di scoscese rupi gessose. Queste particolari rocce, col trascorrere del tempo, hanno subito l'azione modellatrice dell'acqua originando innumerevoli fenomeni carsici, tra i quali quasi duecento grotte: di queste la Tana del Re Tiberio - presso Borgo Rivola - e la Grotta Tanaccia - non lontana da Brisighella - sono forse le più importanti, anche per essere state frequentate fin dall'epoca preistorica. La Vena del Gesso ospita inoltre una flora particolarmente diversificata - che annovera anche la rarissima Falcetta persiana - e una ricca fauna nella quale spicca la presenza del Gufo reale, dell'Istrice e di numerose specie di pipistrelli.

lunedì 2 novembre 2015

Pedalare fra dolci colline, su strada e fuori

Che giornate meravigliose in questo autunno romagnolo! Le condizioni atmosferiche sono ottimali per fare una bella pedalata nelle Terre di Faenza. Venite a trascorrere un week end (o anche qualche giorno in più) fra dolci colline (o percorsi anche più impegnativi per i più allenati, sia su strada sia su mtb) potendo contare sull’assistenza a 360 gradi del gruppo di operatori aderenti al progetto Love Bike Romagna!