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giovedì 28 gennaio 2016

Dalle colline alla campagna, in bicicletta si passa da Solarolo

La colonizzazione romana ha lasciato un’impronta indelebile nel paesaggio del territorio di Solarolo tramite la centuriazione, fra le cui maglie sono state individuate testimonianze di numerose "ville".

Il centro storico, di impianto trecentesco, è stato quasi totalmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale: dell’antico abitato restano buona parte della cinta muraria manfrediana, poche abitazioni private e alcune strutture del Molino (attivo nel 1397). Presso i ruderi della Rocca è stata ricostruita l’antica porta.


Il paese è supportato da un’economia prevalentemente agricola, da cui emergono alcune attività artigianali di particolare pregio quali la produzione del "Macramè di Solarolo", tradizionale pizzo con frange che qui viene prodotto con una finitura particolare.

giovedì 14 gennaio 2016

Tappa ricca di arte e di cultura nella Faenza delle ceramiche, luogo speciale dove sostare fra un tour e l'altro

Faenza, attraversata dalla via Emilia, è una città di origine romana. Se del periodo medievale restano solo poche importanti testimonianze architettoniche, come in S. Ippolito e nelle chiese di S. Maria Foris Portam e della Commenda, non si può dire lo stesso di quello che fu uno dei periodi più fulgidi di Faenza grazie alla Signoria dei Manfredi.

Con la riedificazione della Cattedrale nel 1474, infatti, inizia un'epoca fiorente, legata all'arte rinascimentale toscana. Artisti come Giuliano e Benedetto da Maiano, Donatello, i Della Robbia, Biagio d'Antonio da Firenze ed altri, si trasferiscono a Faenza per lavorare. Al periodo barocco si riferiscono, invece, grandi opere architettoniche che creano il volto attuale di Faenza: la struttura delle due piazze principali con la fontana, la torre dell'orologio, le logge e le ali porticate dei palazzi del Comune e del Podestà.

giovedì 17 dicembre 2015

Dalla collina alla pianura: percorsi ciclistici per tutti i gusti nelle Terre di Faenza. Tappa a Castel Bolognese

Il comune di Castelbolognese fu fondato dal Senato di Bologna sul finire del 1300, come avamposto in difesa dei loro territori, fu assoggettato a questa città fino alla fine del 1700.

L’originale cinta muraria fu in parte distrutta nel 1501 per opera di Cesare Borgia detto Il Valentino, ma subito ricostruita. Delle vestigia del passato poco o nulla è rimasto tranne qualche tratto di cinta muraria, alcuni torrioni e vaghe tracce dell’antica rocca recentemente rimaneggiata.

Il materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale trova spazio all’interno del "Museo Civico Umberto I" che ospita anche la Pinacoteca dove è possibile ammirare le opere di molti artisti castellani.

Castelbolognese nel 1955 ha accolto fra le sue piazze, strade e viali alcune importanti sculture di Angelo Biancini realizzando un Museo all'aperto di grande pregio.

giovedì 3 dicembre 2015

Pedalando nelle Terre di Faenza si può fare una sosta a Brisighella…

Luogo ideale per un soggiorno di relax, Brisighella offre a chi desidera un soggiorno vissuto all'insegna della serenità condito dal fascino del suo impianto urbanistico medievale, con la particolarità dell'antica Via del Borgo (via degli Asini) sopraelevata e porticata.

Chi ama il trekking può scegliere di immergersi nelle bellezze naturali del Parco Carnè, base per escursioni alla Vena del Gesso Romagnola e al complesso della Grotta Tanaccia, e per altri percorsi anche in bicicletta e MTB, alla scoperta delle mille meraviglie della flora e della fauna appenniniche.


Ampia e articolata è la serie di iniziative turistiche e culturali in programma nel corso di tutto l’anno.

giovedì 26 novembre 2015

Mangiare & Pedalare nelle Terre di Faenza

Dove la via Emilia incrocia le valli del Lamone e del Senio, inizia la Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza, un circuito di delizie della tradizione contadina romagnola che si snoda lungo l'Appennino daentino, fino ai confini con la Toscana. 

Frutteti, vigneti e uliveti accompagnano l'occhio di chi la percorre in bicicletta, sfruttando la rete di strutture aderenti al progetto Love Bike Romagna, mentre il palato può gustare i molteplici sapori di un ricco paniere. Autorevoli i riconoscimenti ottenuti dai vini: l'Albana, primo bianco in Italia a fregiarsi della DOCG, sempre più apprezzato nella versione Passito, i bianchi DOC Trebbiano e Pagadebit, i rossi DOC Sangiovese e Cagnina, fino alla DOC tipica dei Colli di Faenza, bianco o rosso. Eccellenti le specialità che offre questa terra: lo Scalogno di Romagna (IGP dal 1997), il pregiato olio extravergine di oliva di Brisighella DOP (dal 1996), i formaggi ricavati sia dal latte vaccino, come squaquerone, raviggiolo, sia dal latte di pecora e capra, come pecorini e caprini anche aromatizzati alle erbe officinali.

Su alcune di queste pendici pascola la Razza Romagnola, bovino dalle pregiatissime carni, e sopravvive la Mora Romagnola, rara specie suina da cui si ricavano ottimi salumi. Vengono prodotte anche ottime carni ovine con il marchio "Qualità controllata" che ne garantisce la qualità e la provenienza da allevamenti locali.

Ai confini con la pianura si coltivano Pesche di Romagna e Nettarine (entrambe a marchio IGP), kiwi, albicocche; nei boschi appenninici si raccolgono marroni, nespole e corniole.
Molte altre sono le occasioni che paesi e borghi delle "Terre di Faenza" offrono per calarsi in un microcosmo di sensi vario ed antico, dove i cicloturisti potranno trovare ristoro e nuova energia per i loro tour.


martedì 10 novembre 2015

Pedalare in mezzo a queste meraviglie!!!

 A pochi chilometri da quel confine antico tra collina e pianura che è la Via Emilia, l'Appennino Faentino offre una cornice naturale rara e un patrimonio incredibilmente vario di fauna, flora ed affioramenti geologici.
Collocata al centro delle "Terre di Faenza", a cavallo delle vallate del Lamone, del Senio e del Santerno, Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola si presenta come una vera e propria catena montuosa di bassa quota costituita da un susseguirsi di scoscese rupi gessose. Queste particolari rocce, col trascorrere del tempo, hanno subito l'azione modellatrice dell'acqua originando innumerevoli fenomeni carsici, tra i quali quasi duecento grotte: di queste la Tana del Re Tiberio - presso Borgo Rivola - e la Grotta Tanaccia - non lontana da Brisighella - sono forse le più importanti, anche per essere state frequentate fin dall'epoca preistorica. La Vena del Gesso ospita inoltre una flora particolarmente diversificata - che annovera anche la rarissima Falcetta persiana - e una ricca fauna nella quale spicca la presenza del Gufo reale, dell'Istrice e di numerose specie di pipistrelli.

lunedì 2 novembre 2015

Pedalare fra dolci colline, su strada e fuori

Che giornate meravigliose in questo autunno romagnolo! Le condizioni atmosferiche sono ottimali per fare una bella pedalata nelle Terre di Faenza. Venite a trascorrere un week end (o anche qualche giorno in più) fra dolci colline (o percorsi anche più impegnativi per i più allenati, sia su strada sia su mtb) potendo contare sull’assistenza a 360 gradi del gruppo di operatori aderenti al progetto Love Bike Romagna!